Nessuna risposta da più di otto mesi, è stata fornita da parte della Sindaca e dall’assessore, alle nostre richieste di incontro per discutere e risolvere le condizioni di sfruttamento di questi lavoratori
Sappiamo l’impegno della Sindaca in riunioni e cene, non sapevamo fosse così gravoso da non riuscire a convocare un incontro, non diciamo per risolvere, ma almeno per discutere insieme, le problematiche degli Educatori.
L’ultima volta, la Sindaca, insieme all’assessore e agli assistenti sociali ci avevano ricevuto dopo una denuncia pubblica, chiedendo tempo per studiare la situazione.
Sono passati più di otto mesi, abbiamo fatto decine di richieste e nessuna risposta è arrivata.
Il Comune è trincerato nella sua cortina di silenzio, nonostante gli educatori, che ogni giorno sono al fianco di bambini e ragazzi con fragilità nelle scuole del Comune, ricevano stipendi ridicoli sia per colpa della paga oraria, sotto il famoso salario minimo, sia per le poche ore a settimana previste. Ovviamente questo solo per l’inverno, i lavoratori l’estate possono tranquillamente non mangiare, non ricevono infatti nessuna retribuzione con la motivazione della chiusura delle scuole. Lo stesso ragionamento viene applicato per i giorni di chiusura forzata dei plessi, che sia il Bomba day o le elezioni.
Seguendo il filo perverso, gli educatori, professionisti del settore in grado di leggere la specificità di ogni ragazzo e accompagnarlo nell’inserimento in classe e i società, sono stati privati del diritto di partecipare alle riunioni fra insegnanti e personale sanitario (Glho), perché anch’esse, indebitamente, non retribuite.
Se pensavamo di aver superato molte forme di schiavismo, c’è da ricredersi, ecco il pagamento a cottimo.
A questo, adesso si aggiunge anche l’incertezza sul proprio futuro.
A Dicembre scade la proroga dell’appalto e niente, al momento, si sa di quale sarà la sorte dei lavoratori.
Non accetteremo condizioni al ribasso, ribadiamo al Comune come il servizio vada internalizzato. Lavoratori che operano nelle scuole pubbliche di Viterbo devono essere dipendenti del Comune di Viterbo, non sottoposti a gare d’appalto e Contratti Nazionali che cancellano ogni tutela e diritto, compreso quello ad una adeguata retribuzione.
Abbiamo scritto anche ai gruppi consigliari, a cui chiediamo di contattarci per tutte le informazioni aggiuntive di cui hanno bisogno per schierarsi dalla parte dei lavoratori.